
MARIANO
SIGNORINI
“Sono nato a Brescia il 21 febbraio 1941. Papà di Pisogne, quel giorno
nella “Lupi di Toscana” sul fronte greco - albanese. Mamma nativa dell'allora
Pian di Borno, oggi Piancogno.
Nel 1969 ho conseguito la Licenza in Sacra Teologia presso la Pontificia
Università Lateranense, Licenza trasformata dalla Repubblica in Laurea in
Lettere e Filosofia.
Ho trascorso la mia vita lavorativa presso l'Editrice La Scuola. Da buon
camuno, in anni non molto lontani, ma per altri versi lontanucci assai, ho
percorso in lungo e in largo l'Adamello e i suoi dintorni. Ho poi preso parte,
per molte stagioni, alla ricostruzione sul campo, e in divisa d'epoca, delle
battaglie napoleoniche e risorgimentali, dove ho imparato ad apprezzare le
fatiche dei soldati "di una volta" e ho appreso che i primi bersaglieri italiani, reclutati
nelle valli e di cui conservo la divisa, furono i Bersaglieri Bresciani (1805).
Ho scritto il libro "Le
Armi degli Alpini dall'Ottocento a
oggi" (Walmar). E dato che la Valcamonica, come tutti sanno (o dovrebbero
sapere), ha avuto una parte rilevantissima nella produzione armiera bresciana
fin dalla preistoria, ne ho trattato volentieri e per esteso nella mia seconda
opera "Breve storia delle armi bresciane" (Walmar).
Poi è arrivata “Impronta Camuna” che mi riporta alla mia infanzia. La
benedicano Dio e i Santi camuni, nonché il buon vecchio celtico Idul che dal
suo santuario in Edolo vegliava sulla Camunnia
Vallis.